“E’ mio padre – Morricone dirige Morricone” il 29 luglio presso l’ Anfiteatro degli Scavi di Pompei

“È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone” è il progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di EnnioMorricone che prende vita sui palcoscenici attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. A guidarel’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena è il M° Andrea Morricone, con la partecipazione di MarcoMorricone, voce narrante.

Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda,
intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta. Accompagnanol’Orchestra il Coro da Camera Ricercare Ensemble, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono AlessioQuaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo.Mercoledì 29 luglio (ore 21.30) l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei accoglierà questo evento unico, anche per lesue finalità. Il progetto che unisce indissolubilmente bellezza e solidarietà, sarà dedicato alla Fondazione Cittàdella Speranza, dal 1994 impegnata nella ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche.A sei anni dalla scomparsa, avvenuta il 6 luglio 2020, la figura di Ennio Morricone continua a imporsi come unadelle più alte espressioni della musica del Novecento. Autore di oltre 470 colonne sonore per cinema etelevisione, vincitore di due Premi Oscar, tre Grammy Awards, Morricone ha cambiato per sempre il rapportotra immagine e suono, lasciando un catalogo che attraversa generi, linguaggi e generazioni.

“È mio padre” riporta questa eredità sulla scena nella sua dimensione più autentica. Andrea Morricone hascelto alcune tra le partiture più celebri e le affida all’ascolto così come sono state scritte con il risultato di unsuono che conserva intatta la scrittura del Maestro, nella sua precisione e nella sua forza evocativa.Accanto alla musica, Marco Morricone, voce narrante, accompagna il pubblico raccontando episodi eframmenti tratti dal libro “Ennio Morricone, il genio, l’uomo, il padre”, pubblicato da Sperling & Kupfer nel2024, restituendo un ritratto costruito tra memoria personale e storia artistica.Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico dal 1994 sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologichee malattie rare pediatriche.

Da allora, grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato alcune importanti struttureospedaliere e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova. Qui, oltre 200 ricercatori IRP ai qualisi aggiungono altri 150 ricercatori esterni, ogni giorno si impegnano su progetti innovativi per trovare nuoveed efficienti cure contro queste patologie. Tra questi progetti, la Diagnostica Avanzata grazie alla qualevengono riprocessati tutti i campioni inviati dai nosocomi del territorio nazionale per giungere ad una terapiaancor più mirata ed efficiente e garantire a più bambini il diritto al Futuro. Attualmente Fondazione starealizzando un importante ampliamento del Centro di Ricerca di Padova – la Seconda Torre – nel quale troveràposto una Officina Farmaceutica di nuova concezione dedicata, tra gli altri, allo studio delle cellule CAR T.

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