la docente-artista Clair canta “Distant Love”

A pochi giorni dall’approvazione definitiva del ddl Valditara sul consenso informato a scuola, che ha riacceso lo scontro sull’educazione sessuo-affettiva tra i banchi, Clair pubblica “Distant Love“.

E mentre il dibattito pubblico si divide su norme, autorizzazioni e confini da stabilire, la cantautrice e docente siciliana interviene laddove la discussione fatica spesso ad arrivare, rimanendo per lo più irrisolta, concentrandosi sul passaggio tra ciò che si prova, ciò che si è imparato e ciò che si riesce davvero a vivere.

«Avevo il desiderio di interpretare sonorità più morbide – racconta – e di trattare l’amore e la passione non tanto come immagini idealizzate ma come esperienze che restano nella vita di una persona anche quando non possono essere vissute fino in fondo.

Lavorando ogni giorno a scuola, mi rendo conto di quanto sia importante imparare a decifrare a ciò che si prova, senza ridurre tutto a qualcosa da nascondere o da consumare in fretta.

Con “Distant Love” ho voluto ridisegnare con la voce tutte le dinamiche interiori che prevalgono in una condizione di forte trasporto nostalgico: la ricerca di una persona che non c’è, il ricordo di ciò che era e la consapevolezza della mancanza di un amore che non può essere vissuto.»

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